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01 Febbraio 2018 - Coaching
Il video di Zidane che parla brevemente ai propri giocatori durante l'intervallo della finale di Champions League http://video.corriere.it/champions-ecco-cosa-ha-detto-zidane-real-spogliatoi-cardiff-la-finale-la-juventus/182f8746-0727-11e8-8886-af603f13b52a rappresenta uno spunto eccellente per descrivere alcune componenti del coaching. Non parliamo solo di coaching sportivo, ovviamente, ma per associazione anche di coaching applicato al mondo del lavoro. Zidane potrebbe essere il nostro capo che ci offre feedback e suggerimenti rispetto ad una nostra performance professionale. Se sul lavoro siamo "coach", ascoltando il discorso del campione francese possiamo trovare almeno 4 interessanti fonti di ispirazione: 1) E' empatico. Il primo tempo è andato bene ma non benissimo. I giocatori sono provati e fisiologicamente nervosi. Zidane si sintonizza sullo stato emotivo dello spogliatoio. Non urla, non alza i toni, non sarebbe il momento: "E' una finale, sappiamo che è una partita difficile, che dobbiamo soffrire" pronuncia con un tono fermo ma pacato. E' come se dicesse "capisco esattamente cosa state provando".  2) Non giudica. Nel suo discorso non compaiono giudizi e valutazioni del tipo "non siamo stati abbastanza aggressivi", "sei stato poco ordinato", "avete giocato troppo al centro". Non c'è una rivisitazione critica di quanto è successo nel primo tempo. Nessuno si sente messo in discussione.  3) E' essenziale. "Solo 2 cose". Comincia così il discorso. Un bravo coach non parla molto. Offre poche e semplici indicazioni operative, facili da capire, facili da memorizzare e facili da mettere in pratica.  4) Aiuta a visualizzare il successo. Il discorso si conclude con una considerazione che insieme rassicura, motiva e tiene vivo il focus sul risultato: "con serenità, pensando che arriverà un nuovo gol". Per un coach è fondamentale aiutare il proprio coachee o il proprio team a tenere costantemente sott'occhio l'obiettivo, visualizzandolo continuamente per tenerlo nella mente "a portata di mano".   
Sul lavoro produciamo valore aggiunto?
21 Novembre 2017 - Soft Skills
In un recente articolo per il Sole 24 ho spiegato perchè non sempre avere un lavoro significa produrre valore aggiunto e perchè questa situazione mette a rischio la nostra posizione (clicca qui per leggere l'articolo completo).  
12 Maggio 2017 - Carriera, Soft Skills
C’è chi vede i lavori manuali come lavori “di serie B” tout court, precari e mal pagati. C’è invece chi li vede come un’opportunità importante in un’epoca in cui non è facile trovare lavoro intellettuale di qualità.
02 Maggio 2017 - Carriera
Quanto vale un’ora del tuo tempo? E’ una domanda solo apparentemente banale. 
30 Marzo 2017 - Pillole video
Pillole di carriera - Il curriculum vitae rivisitato (8): un contenitore per le «altre informazioni» - Lorenzo Cavalieri, consulente Hr
22 Marzo 2017 - Pillole video
Le esperienze professionali ovvero il cv frammentato e il cv «monolitico»
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15 Marzo 2017 - Vendere, Comunicazione e Consenso
Sono sempre di più i settori merceologici in cui il venditore non vende il singolo prodotto "un tanto al chilo" ma costruisce un'offerta personalizzata.
10 Marzo 2017 -
Il nostro curriculum verrà "consumato" in pochi secondi, abbiamo quindi la necessità di esere assolutamente essienziali
28 Febbraio 2017 - Pillole video
Stai valutando un nuovo lavoro? Prima di decidere, fatti queste domande.
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